Musica Kletzmer dal vivo di Sartoria della Musica

Di cosa parliamo quando parliamo di Klezmer

Avete mai sentito parlare della musica Klezmer? Si tratta di un genere musicale di tradizione ebraica: “Kley” e “Zemer” significano letteralmente “Strumenti di canto“.
E’ la musica che accompagna di solito le feste di matrimonio, o i momenti di gioia di vita ebraica…..

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WIRELESS PARTYl

Sartoria Wireless Party

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Sartoria della Musica durante un Matrimonio Ebraico

Jewish wedding: spectacular!

Tutte le celebrazioni nuziali sono emozionanti e ogni volta ci lasciano dentro un bel carico di sensazioni e immagini, a cui teniamo molto e che questa volta vorremmo condividere con voi. Forse perché abbiamo avuto l’occasione di lavorare con una coppia di sposi – lui italiano di origini persiane e lei russa – che si sono uniti con rito ebraico: per noi era la prima volta in un contesto di queste dimensioni, ma non per loro.  Avendo partecipato a molti matrimoni, desiderio di entrambi era quello di prendere in qualche modo le distanze da certe formule classiche, pur rispettando tradizioni e rituali.

Con le idee molto chiareSartoria della Musica durante un matrimonio ebraico della sposa – e la disponibilità e pazienza dello sposo – abbiamo costruito insieme il progetto musicale: un “servizio completo” composto da un trio classico, sax solista, band da otto elementi formata ad hoc, DJset, impianto audio, impianto luci da palco, da ballo e di sala.

Durante la cerimonia nella Sinagoga di via Guastalla a Milano l’accompagnamento musicale era in formazione di trio classico (arpa, violino, soprano), secondo un programma concordato con gli sposi e il Rabbino celebrante.Sartoria della Musica durante un matrimonio ebraico

L’arrivo degli ospiti provenienti da ogni parte del mondo presso l’Hotel Marriott di via Washington era previsto per le 20 e così è stato: quello che ci ha colpito subito era la dimensione dell’evento: oltre 400 invitati che hanno occupato le due sale principali del Marriott, una destinata all’aperitivo, l’altra per cena/dopocena. Gli ospiti erano tutti in tight nero, mentre le signore erano bellissime ed eleganti: giovani, anziani, ma soprattutto coetanei degli sposi, gli amici.

Il programma musicale della serata differisce molto rispetto a quelli a cui siamo abituati ma è sicuramente il più azzeccato.

Prima un aperitivo con l’accompagnamento dal vivo di un semplice sax solista con il quale abbiamo costruito il repertorio del cocktail, un mix di brani swing/bossa/jazz. Quando è il momento di prendere posto a tavola, la nostra band di otto elementi inizia a suonare un sottofondo blues, con brani internazionali e conosciuti. L’ottetto ha un fantastico front formato da voce femminile, voce maschile, chitarra elettrica/acustica, pianoforte e sax, che si esibisce con elegante energia davanti a una sezione ritmica di tutto rispetto: basso elettrico, batteria e percussioni.

Dopo mezz’ora si spengono improvvisamente tutte le luci, e si vede solo grazie alle candele accese su ognuno dei 52 tavoli disposti simmetricamente rispetto al tavolo degli sposi, alla pista da ballo e al palcoscenico di 40mq realizzato appositamente.

Sartoria della Musica durante un Matrimonio Ebraico

Un assolo di percussioni seguito da un occhio di bue annuncia l’ingresso degli sposi. L’entrata trionfale porta gli sposi esattamente al centro della pista da ballo vuota mentre la nostra cantante intona “I want to break free” dei Queen, in una versione appositamente riarrangiata secondo il desiderio degli sposi in stile afro-bossa.

Sartoria della Musica durante un Matrimonio EbraicoAl termine del ballo, senza alcun accompagnamento musicale irrompe la voce maschile in un Hevenu shalom alechem in perfetto ebraico, fino al termine del primo tema. A questo punto partono a suonare tutti mentre gli ospiti si avvicinano agli sposi cirondandoli completamente. E’ partita la Hora! Sono seguiti venti minuti di delirio sulle note di famosi brani ebraici come “Hava Nagila” in versione Euroboys, o “Siman tov ! mazal tov“… Gli sposi vengono “sballottati” un po’ ovunque, mentre l’intera sala balla.Sartoria della Musica durante un Matrimonio Ebraico

  

Alla fine si spegne la pista e la sala cambia scenografia: luci a led architetturali di colore blu e un fascio di luce bianca su ogni singolo tavolo. Faremo bene a dire che per realizzare questo effetto, il nostro service, ha installato due americane da 70 metri sopra l’intera sala, una scenografia di luci e un impianto audio di alta qualità.

A questo punto è un alternarsi di sottofondo a cura del DJ mentre arrivano le portate, e di musica live blues, rock & roll, twist con una sezione dedicata alla musica araba, turca, slava, scelta con cura dagli sposi che hanno avuto la possibilità di ascoltare le registrazioni in anteprima.

Il live termina verso mezzanotte con la canzone scelta per il taglio della torta: “Ain’t No Mountain High Enough“, un duetto irresistibile di Marvin Gaye che fa cantare tutti.

Vengono proposti brani di generi diversi dal DJ: disco70, dance, anni ‘90, includendo alcune hit mediorientali ed evitando con cura i balli di gruppo & affini. La musica è coinvolgente e allegra e mantiene uno stile sobrio fino alla fine.

L’ultimo brano, da pelle d’oca, è il tradizionale inno nazionale di Israele, “Hatikva“.

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Cosa si nasconde dietro una Cover?

Prendi una canzone che ti piace. Ascoltala in tutti i modi, fino a non poterne più, fino a possederla per sempre. E poi comincia a interpretarla tu: suonandola e cantandola.
Fare la Cover di un brano significa semplicemente farlo proprio, perché non è altro che il rifacimento, la reinterpretazione di un brano musicale interpretato e pubblicato precedentemente da un altro artista. Sapete perché si chiama Cover?

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