La felicità prima del sesso

Da molti anni ci occupiamo di accompagnare con la nostra musica il momento in cui una coppia decide di unirsi in matrimonio.

La musica assolve il compito di fissare le emozioni nella memoria, quelle più importanti come la pronuncia del sì o lo scambio degli anelli, ma anche lo sguardo di un padre che consegna la mano della propria “bambina” al futuro marito, o l’amica del cuore che legge una poesia mentre a fatica trattiene la propria commozione.

Abbiamo suonato per cerimonie religiose, cattoliche, ortodosse, ebraiche, riti civili presso uffici comunali o direttamente nella location scelta per il ricevimento. In tutti i casi e con minime variazioni abbiamo assistito al nascere di una nuova famiglia con lo scambio di promesse di fedeltà, aiuto, protezione, amore.

Tutte le volte, indipendentemente dal rituale, l’unica vera intenzione è sempre stata il perseguimento della felicità di due persone che hanno deciso di vivere insieme e su questo hanno fondato il progetto della propria vita.

Il genere sessuale di queste due persone non è mai stato rilevante.

s.m.

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